Alimentazione in Menopausa: sintomi, alimentazione corretta e rimedi

Oggi si parla tanto di Menopausa, soprattutto dei suoi sintomi, ma poco di quello che possiamo fare per alleviarli. E’ vero che la carenza di estrogeni causa una variazione del metabolismo energetico e dell’attività biologica delle cellule adipose con un conseguente aumento degli Acidi Grassi, Insulina, Glucosio e Trigliceridi e quindi assistiamo ad un incremento ponderale più o meno importante che avviene nonostante le immutate abitudini di vita, è difficilmente contrastabile e sembra a volte quasi è DietaResistente.E’ con  l’adozione di uno stile di vita attivo ed una alimentazione equilibrata che possiamo  prevenire ed ottenere un controllo delle complicanze metaboliche anche in questa fase della vita. Cosa fare per intervenire?? Molto semplicemente riducendo gli zuccheri semplici ed i grassi animali. Bisognerebbe ridurre i grassi saturi contenuti in tutte le carni animali e negli oli tropicali (olio di palma e di cocco). Il pesce (tranne l’aragosta, gli scampi e i gamberi) è consigliato in quanto ricco in Omega 3 e completamente privo di Colesterolo e Trigliceridi. Evitiamo le frattaglie, mentre gli insaccati vanno consumati con gran moderazione. Limitiamo il consumo di formaggi e latticini anche se, essendo una fonte ricca di calcio, si possono  utilizzare formaggi light, yogurt magro e latte scremato.

Aumentiamo l’apporto di fibra attraverso i cereali integrali, frutta e verdura . Proviamo ad introdurre la Soia in quanto alimento ricco di fitosteroli che alleviano alcuni sintomi (es. le vampate) senza portare effetti collaterali negativi. Per contrastare l’osteoporosi il fabbisogno giornaliero di calcio dovrebbe essere di 1200-1500mg per donne di età maggiore di 50 anni senza terapie di estrogeni.

Tale apporto deve essere garantito attraverso l’assunzione giornaliera di latte e latticini (yogurt, formaggi light) importante è l’acqua che consumiamo quotidianamente,  si consiglia un’acqua bicarbonato-calcica ad elevata biodisponibiltà di calcio con poco sodio. Esistono però fattori che hanno la capacità di ridurre l’assorbimento di calcio: mentre le proteine nobili della carne e del latte hanno la capacità di antagonizzare la perdita di calcio grazie all’elevato quantitativo di fosforo posseduto, le fibre ed alcune sostanze in esse contenute, come l’acido ossalico e l’acido fitico (contenuto nella crusca di grano)hanno la capacità di impedire l’assorbimento . Anche la caffeina aumenta la perdita di calcio attraverso il rene e l’intestino. Molto importante è svolgere un’attività fisica regolare costante e coordinata, finalizzata alla colonna vertebrale ed alle articolazioni , per avere un effetto positivo ritardante sull’osteoporosi e l’artrosi.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *