Candidosi e Alimentazione

La candida o candidosi è un’infezione che colpisce sia gli uomini che le donne causata da un parassita, il fungo Candida albicans, che provoca un disequilibrio della flora batterica intestinale causando problemi digestivi, intestinali e immunitari.

Il 70% degli individui che soffre di candidosi presenta il microrganismo a livello intestinale in forma silente e innocua. In alcune condizioni, però, il fungo migra dall’intestino all’ambiente vaginale ed ecco che comincia a creare grossi problemi.

La candida di solito colpisce le zone calde ed umide del corpo umano, come ad esempio la bocca (provocando mughetto), e le aree della pelle più soggette a sudorazione ed umidità. Quando provoca un’infezione vaginale viene definita candidosi vulvovaginale.

Quali individui possono essere colpiti da candida?

La candida colpisce sia gli uomini che le donne, ma prevalentemente quest’ultime

Anche le donne incinte sono maggiormente soggette alle infezioni da candida, ma questa non rappresenta alcun pericolo per la gravidanza.

I sintomi:

Nella donna: dolore, prurito, arrossamento, perdite vaginali grigio-biancastre

Nell’uomo: piccole piaghe, prurito, bruciore.

Le cause

A seguito di cure antibiotiche, patologie autoimmuni, leaky-gut (aumentata permeabilità intestinale), dieta completamente sbilanciata verso lieviti e zuccheri e lungo periodo di stress, il parassita migra a livello vaginale dando tutte le problematiche viste.

La dietoterapia

Bisogna eliminare dalla dieta tutto ciò che rappresenta il “nutrimento” per il parassita e cioè lieviti (compresa la birra), funghi (sia cotti che crudi) e tutti gli zuccheri (pane, pasta, snack dolci, dolciumi, caramelle, zucchero da tavola, ecc.) compresa la frutta e i latticini.

Si deve aumentare il consumo di verdura, pesce e uova e ridurre invece il consumo di carne rossa, soprattutto cacciagione e insaccati perché aumenterebbero troppo gli urati. Gli urati sono delle sostanze che possono accumularsi a livello delle articolazioni e provocare gonfiore, infiammazione e dolore. Va chiarito inoltre che la Candida albicans produce ben 79 metaboliti tra cui l’acetaldeide e gli urati e siccome già il parassita fa aumentare molto la quota degli urati è per questo che dobbiamo ridurne l’assunzione con l’alimentazione. Inoltre l’acetaldeide è responsabile anche della così detta brain-fog, ossia mal di testa cronico, emicrania o cefalea, problemi di concentrazione.

E’ da valutare insieme al medico un’eventuale integrazione di probiotici, in particolare i probiotici della flora batterica di Doderleine (che rappresenta la fisiologica flora batterica vaginale).

Possono essere utilizzati anche probiotici naturali come il kefir d’acqua, l’aceto di mele non pastorizzato.

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